Santa Maria

Questa chiesa, che si ritiene risalga al secolo X, compare nella persona del suo parroco, tale Bonomo, nelle conventiones del 1277.

Nel 1356, un secolo dopo la loro grande unione, i religiosi agostiniani furono chiamati dal Principe Pietro di Giordano Colonna a reggere la Chiesa parrocchiale di S. Maria del Buon Consiglio, dentro il paese.
Gli Agostiniani erano presenti a Genazzano sin dal 1278 ma avevano il loro monastero ben fuori il paese in località detta la Pescara di S. Francesco, fuori di Porta Romana.

Un secolo dopo la chiesetta fatiscente fu ricostruita. Gli Agostiniani intrapresero la ricostruzione della chiesa e la costruzione di un convento nuovo aiutati dalle offerte del popolo e soprattutto dalla carità di una terziaria agostiniana, la Beata Petruccia da Genazzano, vedova di Giovanni da Nocera Era l'ora del vespro del 25 Aprile .. " del 1467, quando apparve a Genazzano la Sacra Immagine su di un muro della chiesa degli eremitani, a quell'epoca in rifacimento nell'attesa di un intervento divino profetizzato dalla Beata Petruccia da Genazzano, intervento che dunque avvenne, e che facilitò i lavori di ricostruzione della chiesa.
 Il fatto destò molto scalpore, e il Papa Paolo Il inviò numerosi visitatori, oltre al vescovo Gaucerio di Gap e Nicolò de Crucibus, per dare un giudizio su quanto stava accadendo.

Il miracolo fu riconosciuto da Paolo II, e da molti altri pontefici, da allora il Santuario fu meta di pellegrinaggi a livello europeo, da parte anche di Pontefici e Sovrani.
Da allora la chiesa fu ricostruita e migliorata spesse volte da artisti di grandi rilievo., i cui nomi basteranno a chiarire il valore delle opere d'arte conservate nel Santuario, e purtroppo non basterà il brevissimo spazio editoriale a nostra disposizione per elencarli tutti:
Antonio Vivarini, Andrea Bregno, Domenico d'Ottavio, seguace del Maderno, Nicola Fagioli, allievo del Vanvitelli, Fannucchi, Uggeri, i Righetti, Nicolett', Tito Troja, il genazzanese Ce,sare Caroselli, Prospero Piatti, e ancora Achille Ansiglioni, Ernesto Spiega, Virgnio Monti, Toeschi e Taddeo Canze, Scipione Vannutelli, dei Vannutelli di Genazzano che diedero alla chiesa i due fratelli Cardinali Serafino e Vincenzo, Giuseppe Schopf, Mino da Fiesole, la scuola del Caracci, e Gian Lorenzo Bernini, autore della superba balaustra dono degli Agostiniani Irlandesi, già a Roma in Santa Maria in Posterula. La protegge una cancellata in ferro battuto che la chiude ai due lati liberi dalle mura: fu commissionata dal Cardinale Girolamo Colonna del quale si vede lo stemma; eseguita nell'anno 1630, due anni dopo fu anche dorata nella parte superiore.

Questa Cappella è antica quanto il Santuario stesso. La splendida tribuna di marmo bianca, preziosa per arte e storia, fu fatta erigere dal Principe Antonio Colonna subito dopo l'apparizione della Immagine della Madonna del Buon Consiglio.
Poggia, per il verso che guarda la navata maggiore, su due colonne di basalto nero scanalate a spirale; su una terza colonna di granito orientale, dalla parte del muro sulla strada; e solo su un accenno di capitello nello spigolo d'incontro del muro sulla strada con il muro del campanile.

Sulle tre colonne si elevano due splendidi archi di marmo a tutto sesto con i bordi finemente merlettati. Sopra gli archi, festoni e vasi.
Sopra la base degli archi, bassorilievi dei quattro Evangelisti; allo spigolo delle basi, lo stemma dei Colonna. Sul culmine dell'arco che guarda la navata centrale c'è la figura del Redentore benedicente; ai suoi lati, Angeli adoranti. Sulla sommità dell'altro arco, bassorilievo con Madonna e Bambino in piedi sulle ginocchia della Madre.Sotto questo bassorilievo è l'iscrizione:

DIVINITUS APPARUIT
HEC IMAGO A.D.M.
CCCCLXVII XXV APRILIS


Non si conosce l'autore della tribuna: si fa il nome di Andrea Bregno: è del seco-lo XV. L'altare della Madonna fu fatto costruire dal Cardinale Alessandro Albani nel 1734. 

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