Santa Croce

All'ingresso del Paese sorge la chiesina di Santa Croce, in tufetti del secolo Xlll, ad una sola navata.

Una prima notizia storica della chiesetta di S.Croce si ritrova nello statuto di Genazzano del 1379, dove è nominato "l'hospitalis" ad essa annesso.

Nel 1427 il papa Martino V donò il beneficio di S.Croce alla chiesa di S.Maria.

Una bolla di Sisto IV del 16 luglio 1450 riconferma questa donazione.

Sembra certo che la confraternita della Frusta o del S.S.Crocifìsso abbia qui avuta la sua antica sede, contribuendo all'officiatura della chiesa che fu definitivamente abbandonata in seguito alle leggi napoleoniche di confisca dei beni ecclesiastici.

La Chiesetta di S.Croce, eretta sopra un masso tufaceo che nello Statuto già ricordato è detto <<montis terrae>>, volgarmente Collacchio, sorse all'esterno dell'antico castello di Genazzano ,che allora finiva dove oggi ancora rimane la Porta S.Biagio.

La scalinata che dalla strada ascende alla chiesa, è opera posteriore del principe Don Filippo Colonna, il quale nel 1606, volendo dare a Genazzano un accesso più comodo, fece quivi approfondire la via tagliando il masso tufaceo e vi eresse dappresso la nuova porta, costruita con belle linee architettoniche che danno immediatamente l'idea di un pase feudale.

All'interno si possono ammirare pregevoli affreschi, che appartengono a più cicli pittorici, ultimo dei quali è quello absidale, del secolo XVIII: una Madonna con Bambino.

 

 

I cicli di affreschi primitivi sono ridotti e rappresentati da un gruppo di monaci benedettini in preghiera, e da un San Francesco che riceve le stimmate.

Tra i molti graffiti antichi sui cicli di affreschi, che spesso hanno permesso la loro dotazione, ricordiamo quello sulla parete dell'ingresso: "Hic fuit Michael Bonsemplans de Guielmontil cum cardinale de Campiano anno domini MCCCXLVII".

Oggi la chiesa, che conserva ben poco oltre agli affreschi, delle decorazioni antiche, eccettuato un capitello logoro a fogliami riutilizzato come acquasantiera è chiusa al culto e adibita a Sacrario del Caduti con ossario interrato al centro della navata.

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