San Paolo

La chiesa di S.Paolo, il cui titolo comprende pure quello di San Pietro, è la continuazione in Genazzano delle più antiche chiese dedicate a questi Apostoli, e quali esistevano nostro territorio nelle località chiamate "Mura di S.Paolo" e di Colle di S.Pietro, intorno  al mille ancora abitate.
Molto probabilmente l'erezione della chiesa di San Paolo nel paese fu contemporanea al suo sorgere, che le popolazioni  indifese vi dovettero  accorrere subito; e ciò riceve qualche conferma dai documenti che essa conserva della sua antichità, i quali si riscontrano  principalmente nella caratteristica struttura delle mura a tufetti, e nel campanile di puro cosmatesco, che perciò la dimostrano esistente già nel secolo XII.

D'altra parte delle nostre quattro parrocchie quella di S.Paolo è stata sempre la matrice.
L'opera più ammirabile in questa chiesa rimane il monumentale  campanile, che intatto e maestoso si eleva al cielo.
Di pura arte cosmatesca, ne è uno dei più belli, se non forse il più bello esemplare.

Costruito a tufetti di pietra locale a torre quadrata con cornicione e cornice a mattoni triangolari e modiglioni in marmo; presenta quattro ordini di finestre tribolate con colonnine a stampelle, di cui il primo nascosto.
I ricordi cosmateschi della Chiesa di S.Paolo non si limitano al solo campanile, ma si possono mettere in relazione con quella dell'altra nostra chiesa di S. Nicola, dove pure emerge l'opera mirabile dei cosmati, e perciò siamo indotti a ritenere che a portarvi tali abbellimenti fossero i Colonnesi, quando nel 1151 diventarono Signori di Genazzano.
Altri documenti dell'antica della chiesa di S.Paolo si hanno e dal ricordo di una campana con la data del 1227, di cui si legge nelle relazioni delle visite sacre del sec. XVIII, fatta consultamente rifondere , privando il sacro tempio di quel ricordo prezioso della sua storia, e dalla nostra carta statuari, 1e "conventiones" del 1267, che porta la firma dell'arciprete di San Paolo.

Risulta che Giordano Colonna, Signore di Genazzano, nel 1356 affidò l'officiatura della chiesa di San Paolo ai sacerdoti secolari già officianti la chiesa di Santa Maria, quale fu invece data ai frati di Agostiniani. La chiesa di San Paolo subì restauri e modificazioni importanti già nel sec. XVII, e forse furono contemporanei i lavori che allora si fecero alla chiesa di Santa Maria ( 1621-1629 ). Fu interamente rifatta nel 1774, e tale ci rimane, non conservando più nulla dell'antica forma, ad eccezione, come s'è detto, del bellissimo campanile romanico, e di alcuni tratti mascherati delle mura perimetrali a tufetti.

Quel rifacimento cambiò aspetto alla chiesa, riuscendo artisticamente mediocre, per quanto l'architetto, nel costruire l'arco trionfale, si ispirasse all'architettura del nostro ninfeo, che perfettamente imitò di colonne a stucco. Precedentemente, nel 1645, la chiesa di San Paolo, fu abbellita esternamente da una piazza, che il Cardinal Girolamo Colonna, abbattendo le case vicine, vi aprì, appellandola Imperiale.
Su prospetto della casa della piazza stessa una lapide ricorda quel lavoro, e anche la fontana che vi fu eretta nel mezzo, ora adornante il piazzale di Porta Romana.
Fu in questa sistemazione esterna che rimase nascosto il primo ordine di finestre trilobate del fusto inferiore del campanile.

Le pareti della navata maggiore della chiesa di San Paolo, superioramente agli archi che danno accesso alle cappelle laterali, sono adorne di nicchie ovali con busti di stucco, che rappresentano i dodici Apostoli, poco lodevolmente tinteggiati nell'ultimo restauro, i quali furono modellati dallo scultore Finelli, un neo classico, che ai suoi tempi godeva buona fama.

I busti annicchiati nei tondi dell'arco trionfale furono invece modellati da Luigi Vannutelli di Genazzano, figlio del segretario del Senato Romano, allievo del Tenerani, morto in giovane età. La gloria di angeli nella volta dell'altare maggiore è opera di Cesare Caroselli.

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