San Nicola

La chiesa di San Nicola da Bari in Genazzano, avente importanza storica per essere stata la chiesa del Castello feudale dei Colonna e per essere legata al nome di Oddone Colonna che divenne poi il grande Pontefice Martino V, ha anche un notevole interesse artistico per i pregevoli cimeli d'arte che essa possiede.
Il Suo interesse artistico si è poi recentemente accresciuto con il ripristino del tetto a travature ornate del sec. XV, attribuito allo stesso Papa Martino V.

Le origini della chiesa di San Nicola da Bari in Genazzano, sono alquanto incerte. Si ritiene che nel secolo X circa, questa chiesa fosse sotto il titolo di S. Sabina, titolo proveniente a sua volta da una più antica chiesa omonima abbandonata che esisteva nei pressi di Genazzano fino dai tempi del Papa Adriano I.
Una prima menzione della chiesa di San Nicola da Bari si ha nelle "conventiones" firmate il 6 dicembre 1277 da Pietro e Stefano Colonna da una parte e dai nobili di Genazzano dall'altra.

Ivi sono nominate tre chiese e cioè: San Paolo, Santa Maria e San Nicola. Figura arciprete di San Paolo un Jacobus Gallinella, tal Bonomo compare quale arciprete di Santa Maria, l'arciprete di San Nicola non appare nell'atto, forse perchè in quel tempo mancava, però vi figura come testimonio un Nicolaus del clero (clericus) della chiesa.

Nelle antiche mura della chiese odierna di San Nicola sussistono tuttora diversi avanzi architettonici di stile gotico, che potrebbero riferirsi alla chiesa sumenzionata.

Si ritiene per certo che la chiesa di San Nicola formasse corpo con il borgo baronale che si annidiava attorno al vecchio castello Colonna, del quale era diciamo così la parrocchia ufficiale, ed e' tradizione costante che in essa fosse levato al Sacro Fonte il figlio di Agabito di Pietro della Colonna di Genazzano Oddone o Oddo ivi nato nel 1368, che poi datosi al ministero ecclesiastico, fu nel 1401, da Bonifacio IX, chiamato all'amministrazione della chiesa di Palestrina ed protonotariato apostolico e da Innocenzao VII il 5 giugno 1405 creato cardinale, finche' 11 novembre 1417 il Concilio di Costanza lo elesse a sommo Pontefice, assumendo il nome di Papa Martino V.
Martino V, che ricostruì il castello Colonna e sparse molti benefici sulle comunità colonnesi che formarono poi il nucleo feudale della casata, ebbe particolari cure per la chiesa di San Nicola, che elevo' a Collegiata e nella quale compì importanti opere di restauro e di abbellimento, nonché di ricostruzione.

La chiesa di San Nicola subì una radicale trasformazione nella prima metà del secolo XVII per opera di Filippo I Colonna ( 1578-1639 ) quarto duca di Paliano.
Volendo Filippo I dare un accesso al Castello, pensò di prolungare la via sulla quale già erano allineate le preesistenti fabbriche e il bel palazzetto di stile gotico aragonese che porta il nome di Casa di Martino V e per ottenere ciò, demolì la parte anteriore della chiesa di San Nicola, che si avanzava oltre tale allineamento e nascondeva la visuale del castello.
Il taglio è ricordato nella lapide, che e' tuttora murata nel parapetto della doppia rampa che fa capo all'ingresso principale attuale della chiesa:

PHILUPPUS COLUMNA
DUX PALIANI : IV :
VIAM AD PALATIUM
TENDENTEM EX
OBLIO - RECTAM FECIT


Con tale mutilazione la chiesa, venne asportata circa la meta' del pavimento cosmatesco, come si puo' notare osservando la parte rimasta in sito, da ciò si deduce che la chiesa fu raccorciata di circa metri otto. Furono anche rimossi i due sepolcri di due noti personaggi di casa Colonna, cioè Antonio, prefetto di Roma, e d'Imperiale sua moglie,
che erano inseriti nel pavimento medesimo.

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