Cenni Storici

Il medioevale Castello di Genazzano, sito nel territorio Prenestino, centro di suggestiva rusticità e antichissima reputazione, declina dalle propaggini meridionali dei Monti Prenestini. Le origini del nostro paese vanno ricercate tra i ruderi di nume- rose ville, luoghi di culto ed oppidi romani e preromani. Il P. Davide A. Perini, storico locale, identificò molti dei detti ruderi con numerose ville di imperatori, nobili romani o con centri del Lazio antico. Ubicò in località Mura S. Paolo, nel territorio genazzanese, stando alle notizie riferite da Plutarco e Dionigi di Alicarnasso, l'oppido di Tolerium, distrutto nel IV sec. a.C. da Coriolano.

La denominazione "Genazzano" ha origine incerta: secondo alcuni, tra i quali il Nibby, essa deriverebbe dalla romana gente Genucia, che avrebbe posseduto nel nostro territorio una villa. Secondo altri dai giochi ginnici, che si sarebbero svolti in una villa romana nei pressi del Convento di S. Pio, attribuita ad Augusto,agli Antonini e persino ad Ovidio.
Il toponimo Genazzano, molto più probabilmente, deriva dal fatto che in epoca medioevale, quando venne fondato il primo centro abitato, questo fu popolato con " gente nuova" , in latino gens-nova, da cui Genazzano. Forse una popolazione di origine gota, visto che nella collegiata di S. Nicola da Bari, la chiesa più antica del paese, si conserva una lapide dedicata ad una certa Amala Amalafrica Theodenanda clarissima femina, principessa della regia stirpe dei Goti (Cfr. Perini "Genazzano e suo territorio" -pagg. 29-31). Ma le ipotesi sono ancora molte, tra le più famose non va sottaciuta quella che vuole derivare il toponimo Genazzano dalle ginestre, arbusto diffusissimo nel nostro territorio. Tale ipotesi ebbe molta fortuna nei secoli passati e fin dal XVII sec. nello stemma di Genazzano, sui timbri e nelle carte dell'Archivio Storico del Comune, la colonna, che allude all'omonima famiglia di cui Genazzano fu feudo, è accompagnata da due rami di ginestra. Dagli annali dello storico prenestino Petrini sappiamo che una donazione scritta nell'anno 1022, per mano dello Scrinario Benedetto della città di Palestrina, chiama un certo Giovanni di Pietro Domenico e Francesca sua moglie " habiatatores in Castello, qui appellatur Genazzano".


Questo è il primo documento in cui compare con definitiva ufficialità il toponimo di Genazzano, sul quale gli storici, come si è visto, hanno lungamente discusso e romanzato.

Dal Vannutelli sappiamo che Giovanni fu signore di Genazzano dopo che l'omonimo prozio era stato promosso al Ducato di Salerno.
La famiglia di Giovanni discendeva da Bonifatius comes Nationae Bovarium, primo marchese di Toscana, stretto parente degli Imperatori del S. R. Impero Germanico, progenitore dei Conti Tuscolani, degli Estensi ed infine della Nobilissima Casa Colonna, che tanta parte ebbe nella storia della nostra fortunata cittadina, suo affezionatissimo feudo dal XII sec. al 1816.

Genazzano diede i natali all'astro più lucente della famiglia Colonna, Oddone, eletto papa a Costanza nel 1417 , col nome di Martino V. Martino V elevò ad alte cariche molti suoi concittadini, concesse privilegi all'orto nativo e rendite alle sue antichissime chiese, elevando a Collegiata S. Nicola, dove era stato battezzato nel 1368.

Flavio Biondo, uno dei più autorevoli storici dell'epoca, definisce Genazzano una Cittadina, per afflusso di ricchezze, di gente e per la bellezza dei palazzi, sui quali si innalzava maestoso quello del papa stesso.
Nel 1467, sotto il pontificato di Paolo Il, Genazzano ebbe per una seconda volta in pochi anni, dopo l'elezione di Martino, un motivo per gioire ed esultare.
Era infatti apparsa il 25 Aprile un'immagine della Madre di Dio che ormai da più di cinquecento anni è centro di una viva e sentita devozione, essa coinvolge non soltanto l'area prenestina, bensì i cuori di migliaia di devoti sparsi per il mondo intero. La storia, dal XVI sec. all'abolizione dei feudi, ne11816, seguì le alterne vicende dei Colonnesi. Il 20 marzo 1569 S. Pio Ghilseri elevò Genazzano, ormai legato a Paliano, a Principato. Nel XVII sec. Filippo I e il Cardinale Girolamo diedero al paese, attraverso vari interventi, un ordinato assetto urbanistico. Dopo l'unità nazionale Genazzano seguì le sorti degli altri paesi dell'Italia centro-meridionale.

 

 

A. Castello Colonna
B. San Nicola
C. San Giovanni
D. Casa Apolloni
E. Santa Maria
F. Palazzo Brancaleone
G. San Paolo
H. Porta San Biagio
I. Santa Croce
L. Porta Romana
M. Ninfeo Bramante
N. San Pio

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